Quando si chiede ai piemontesi di fare dei tagli su tutto, dalla scuola alla cultura, dagli ospedali all’agricoltura non si può poi spendere oltre 115 mila euro per comprare , per esempio, 50 bici in Ruanda, un trattore in Somalia, o unna cucina “solare” in Kenya.
La solidarietà in tempi di tagli si fa con i soldi propri non mascherandosi con un falso buonismo a spese della collettività
I soldi dei piemontesi devono andare per servizi ai piemontesi  e sebbene esista un problema Africa oggi i nostri cittadini hanno anzitutto il problema della crisi economica tutta italiana. Propongo ai consiglieri regionali di destinare parte dei propri stipendi al comitato di solidarietà ma non usare i soldi in bilancio per colmare simbolicamente le altre carenze di risorse che rileviamo in ogni settore di stretta competenza regionale e a causa del quale responsabilmente tutti i giorni chiediamo ai piemontesi di stringere i denti.
Purtroppo oggi il consiglio regionale si è staccato dal pianeta terra per regalare 50 biciclette per lavorare in Ruanda  ignorando che a non avere oggi il lavoro sono proprio i nostri concittadini.
Se la cifra di 115775 euro destinata a queste attività di pseudo solidarietà filtrate da associazioni le cui modalita’ di selezione sarà mia cura verificare attentamente e’ anche simbolico lo sfregio nei confronti delle famiglie in difficoltà piemontesi a cui sarà incomprensibile questa scelta a cui mi sono opposta oggi con il mio voto contrario.
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