“Quien va a Santiago y no va al Salvador, visita al criado y deja al Señor”
Così recita un detto che richiama i pellegrini a recarsi alla cattedrale di Oviedo ove, infatti, e’ custodito il sudario di Cristo.
Il Cammino Primitivo inizia quindi qui con una tappa più corta del solito poiché la visita ritarda la partenza alla tarda mattinata. La cattedrale, che all’esterno sembra minuscola, ospita il viandante nella sua maestosità e solennità. Una messa quasi del tutto cantata e’ l’occasione per la benedizione.
L’uscita da Oviedo e’ assai difficile. La gente del posto, non abituata a vedere viandanti, non conosce il percorso mentre mancano del tutto le tipiche indicazioni.
La guida Terre di Mezzo, nonostante sbagli nell’indicare il nome di un paio di vie, e’ l’unico strumento valido per mettersi su quella corretta. A me comunque non è bastata. Non vedendo un passo che permetteva di superare la ferrovia mi sono ritrovata sulla strada provinciale. A metà percorso una signora uscendo di casa mi esorta a continuare, a non tornare indietro (non che ci pensassi per la verità), rassicurandomi sul passaggio delle vetture. Mi dice che le auto sono poche, che la popolazione e’ molto anziana ed in diminuzione. Poi, alzando il dito verso l’alto mi indica il cielo pumbleo che nasconde la montagna. Prima di congedarmi tocca lo zaino commossa, quasi a lasciarmi le sue fatiche e le sue speranze. Raccolgo così il mio primo buen camino in dodici chilometri di asfalto.

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